A TAVOLA CON RE ROTARI POLPETTE DI MIGLIO CON CREMA DI ZUCCA E CAROTE

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Giovedì scorso a Cividale del Friuli  si è tenuta la manifestazione “A tavola con Re Rotari” nel Chiostro del Monastero di Santa Maria in Valle. Il prof. Paolo Braconi di Archeofood ci ha fatto conoscere alcuni ingredienti che i Longobardi portavano sulle loro tavole.

E’ seguita una cena a buffet con piatti un po’ rivisitati.

Ho voluto provare  a rifare le polpette di miglio (globi) servite con una vellutata di zucca e carota. Anch’io ho rivisitato la ricetta aggiungendo alcuni ingredienti che sicuramente ai tempi dei Longobardi non esistevano.

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Ingredienti per 4 persone

gr 150 di miglio

gr 500 di acqua

1 zucchina

prezzemolo

maggiorana

curcuma

cipolla

pangrattato

sale

olio extra vergine di oliva

per la vellutata di zucca

gr 150 di zucca pulita

1 carota

1 patata

cipolla

semi di zucca

olio extra vergine

sale

Tostate in un tegame antiaderente il miglio poi versatelo nell’acqua bollente salata. Cuocete per circa 20 minuti, fate raffreddare.

Tritate poca cipolla e soffriggetela nell’olio, unite la zucchina tagliata a piccoli cubetti e aggiungetela al miglio insieme alla curcuma, maggiorana e prezzemolo tritati; aggiustate di sale e con un po’ di impasto formate i “globi”, passateli nel pangrattato e disponeteli in una teglia. Infornateli per 5 minuti a 200° poi metteteli sotto il grill e fateli dorare.

Naturalmente si possono anche friggere ma ho voluto mantenermi leggera.

Preparate la vellutata: tritate la cipolla e fatela appassire con un po’ di olio, unite la zucca, la patata e la carota tagliate a pezzi, coprite con acqua o brodo vegetale e cuocete fino a che le verdure saranno tenere. Frullate e versate la vellutata nelle ciotole, cospargete semi di zucca e servite con le polpette di miglio lasciate intiepidire.

Questa può essere una buona idea per un aperitivo.

In abbinamento un Friulano o una Malvasia.

 

 

 

 

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RISOTTO CON ZUCCA E CIPOLLA DI CAVASSO MANTECATO AL GORGONZOLA

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Una delle cose che più mi appassiona è andare in giro per l’Italia alla ricerca di prodotti enogastronomici tipici. Per esempio quest’estate andando da mia figlia a Colorno mi son fermata a Porto Mantovano  nell’Azienda Agricola Castelletto – https://www.facebook.com/risocastelletto/ – ad acquistare Riso Carnaroli e Vialone nano. Vi assicuro che rispetto al riso che si acquista al supermercato è tutto un’altra cosa.

Anche nella mia Regione,però, trovo dei  prodotti altrettanto buoni e di nicchia. Domenica scorsa  a Fanna, in provincia di Pordenone, si è tenuta la Festa delle mele antiche, organizzata per far conoscere l’infinita varietà di mele che vengono prodotte in questa zona. Nei tempi passati, essendoci una produzione che superava il fabbisogno giornaliero, queste venivano barattate con altri prodotti.

Oltre alle mele, in esposizione c’erano anche altri prodotti della zona come la cipolla rossa di Cavasso Nuovo. Questo ortaggio viene prodotto praticamente da sempre. Le donne si tramandavano di madre in figlia le sementi poi, però, con la scomparsa della civiltà contadina, l’industrializzazione e il terremoto del 1976, la cipolla ha perso un po’ della sua notorietà e veniva prodotta solo per il fabbisogno familiare. Fortunatamente oggi c’è un ritorno ai sapori antichi e alle vecchie tradizioni e così anche la cipolla rossa di Cavasso è tornata in auge.  Aromatica  e di sapore dolce presenta un colore bianco con venature rosse. Inutile elencare le proprietà benefiche della cipolla perchè penso che tutti le conoscano.

Con questi due ingredienti ho preparato un buonissimo risotto mantecato poi con i gorgonzola.

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Ingredienti per 4 persone

gr 320 di riso Carnaroli

gr 200 di zucca pulita

1 cipolla di Cavasso Nuovo

vino bianco secco

2 cucchiai di gorgonzola

salvia

poco parmigiano

olio extra vergine di oliva

l. 1,5 di brodo vegetale

Tritate la cipolla e soffriggetela in poco olio. Aggiungete la zucca tagliata a dadini e la salvia, cuocetela versando un po’ di brodo se necessario. Mettete il riso e fatelo tostare, bagnate con il vino e fatelo sfumare. Continuate la cottura bagnando con il brodo. Mantecate con poco olio o burro, il gorgonzola e il parmigiano.

In abbinamento un Gewurztraminer.

RIGATONI RUMMO AL CACIOCAVALLO

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Quando nei sacchetti mi avanza poca pasta unisco anche più tipi che abbiano più o meno la stessa misura e lo stesso tempo di cottura. In questo caso  ho usato sia i rigatoni che le penne, sempre Rummo naturalmente. Ho provato tante marche di pasta ma questa è senza dubbio la migliore, assorbe bene qualsiasi sugo, tiene la cottura ed ha un buon sapore.

In questo piatto si racchiude buona parte del Sud Italia, la pasta è di Benevento, la cipolla di Tropea, l’olio pugliese, il sale grosso siciliano e il caciocavallo è tipico di molte regioni meridionali.

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Ingredienti per 4 persone

gr 320 di pasta

1 cipolla di Tropea

gr 150 di caciocavallo

pomodori San marzano

basilico

olive verdi

peperoncino

olio extra vergine di oliva

sale grosso integrale di Sicilia

Stufate la cipolla tagliata a fette sottili in poco olio, aggiungete il peperoncino e  i pomodori tagliati a dadini e fateli appassire. Mentre lessate la pasta  unite nel sugo il basilico, il caciocavallo tagliato a cubetti e le olive, non troppe.

Versate la pasta scolata nella salsa e amalgamate bene.

Accompagnate il piatto con un buon bicchiere di Nero d’Avola.

TORTA SBRICIOLATA ALLA ZUCCA

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Il calendario dice che l’autunno inizierà tra una settimana ma a Udine sembra sia già arrivato da qualche giorno. Io spero che giornate calde e soleggiate tornino presto ma intanto mi consolo preparando piatti autunnali a base di zucca, prodotto che amo particolarmente, un po’ come la melanzana in estate. Con la zucca avanzata dalla preparazione di una zuppa ho pensato di fare un dolce veloce.

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Ingredienti

per l’impasto

gr 120 farina 0

gr 80 farina di castagne

gr 100 di burro

mezzo uovo

3 cucchiai di zucchero di canna

per la farcia

gr 300 di zucca

cannella

2 cucchiai di zucchero di canna

1 cucchiaino di semi di cardamomo

scorza di un limone

pinoli

Impastate le farine con burro, uovo e zucchero fino ad  ottenere un composto “sbriciolato”. Tagliate la zucca a dadini e cuocetela con lo zucchero e la cannella. Fate raffreddare e aggiungete il cardamomo.

Disponete metà  “sbriciolata” sul fondo di una tortiera imburrata, distribuite  la zucca e cospargete  l’impasto rimasto e una bella manciata di pinoli. Infornate a 190° per circa 25/30 minuti.

Fate raffreddate la torta e mettetela in un piatto da portata.

Ottima servita con una pallina di gelato.

In abbinamento un dolce e vellutato Ramandolo.

TAGLIATELLE CON RAGU’ PICCANTE AI FEGATINI DI POLLO E SALSICCIA

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Il ragù alla bolognese è senz’altro un ottimo condimento per tutti i formati di pasta, fortunatamente, però, un  ragù si può preparare in tanti modi e con carni varie. Nel mio blog ho pubblicato diverse  ricette con questo intingolo, dal ragù con il petto di anatra a quello con il filetto di maiale. Oggi aggiungo un’altra ricetta per tutti quelli che amano le frattaglie.

Prepararlo solo con i fegatini e i cuori di pollo mi sembrava poco quindi l’ho insaporito con qualche fetta di spianata calabrese bella piccante, un paio di salsicce friulane e una cipolla di Tropea. Il risultato lo lascio immaginare.

Ingredienti per 4 persone

per le tagliatelle

3 uova

gr 300 di farina 0

per il ragù

gr 400 di fegatini e cuori di pollo

2 salsicce friulane

8 fette di spianata calabrese piccante

1 cipolla di Tropea

4 pomodori San Marzano

3 foglie di salvia

olio extra vergine di oliva

sale

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Preparate le tagliatelle come ho già descritto in diverse ricette.

Tritate la cipolla e soffriggetela in olio extra vergine,aggiungete le salsicce sbriciolate e la spianata tagliata a dadini; unite foglie di salvia e fate rosolare.

Tagliate a piccoli pezzi i fegatini, uniteli alla salsiccia  e fateli cucinare per qualche minuto.

In ultimo versate il pomodoro ridotto in piccoli cubetti e continuate la cottura per altri 20 minuti.

Lessate le tagliatelle e conditele con il ragù, versate un velo di olio e cospargete di parmigiano se vi piace. Io preferisco senza.

In abbinamento uno Schioppettino, vino autoctono friulano.

RATATOUILLE

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Ecco un piatto che potete preparare in anticipo e in abbondanza perchè in frigo vi dura qualche giorno. Qui sono racchiusi i sapori e i profumi dell’estate e del Mediterraneo.

Le verdure sono quelle prettamente estive, peperoni, melanzane e zucchine, le olive   meglio se son quelle di Gaeta, i capperi di Pantelleria, le acciughe siciliane e la cipolla di Tropea.

 

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Ingredienti

3 peperoni rossi e gialli

3 melanzane

5 zucchine medie

5 pomodori di San Marzano

1 spicchio di aglio

1 cipolla di Tropea

6-7 acciughe siciliane

olive verdi e nere

capperi di Pantelleria sotto sale

basilico

origano

peperoncino

olio extra vergine di oliva

sale

Affettate la cipolla con la mandolina, tritate l’aglio e il peperoncino e fateli appassire con qualche cucchiaio di olio; aggiungete le acciughe e fatele sciogliere. Unite il pomodoro tagliato a dadini e qualche foglia di basilico, origano, sale e pepe.

Tagliate peperoni, zucchine e melanzane a cubetti; cucinateli separatamente per circa 5 minuti con un po’ di olio, salate e pepate. Versate le verdure nella salsa, unite le olive snocciolate, i capperi sciacquati, aggiustate di sale e pepe. Cucinate per altri 10 minuti quindi servite caldo o freddo.

Vi consiglio di preparare questo piatto il giorno prima.

 

 

LONZA DI MAIALE AI FEGATINI

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La Cucina Italiana-Luglio 1964. E’ da questo numero della rivista che ho tratto la ricetta che vi propongo oggi.

Come ho già detto diverse volte, la Cucina Italiana è stata prima per mia mamma poi per me fonte di ispirazione per la preparazione di ricette squisite  spiegate in modo chiaro e di sicuro successo.

La realizzazione del piatto richiede qualche passaggio ma vale la pena provarlo.

La carne consigliata è il vitello ma io ho optato per la lonza di maiale che ritengo più saporita. Un’altra modifica che ho apportato è la quantità di burro, i 100 grammi li ho ridotti a 50.

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Ingredienti per 4 persone

8 fettine di lonza di maiale

gr 300 di fegatini di pollo

gr 50 di prosciutto crudo

gr 50 burro

olio extra vergine di oliva

salvia

Marsala

1 piccola cipolla bianca

6 filetti di acciughe

due tuorli d’uovo

1 limone

poca farina

sale,pepe

Curate i fegatini,tagliateli a piccoli pezzi e tritate il prosciutto. In un tegame mettete la metà del burro e un po’ di olio, aggiungete la cipolla tagliata sottile  e fatela appassire. Unite i fegatini, il prosciutto e la salvia, salate e pepate. Cuocete a fiamma vivace mescolando spesso per non far attaccare la carne.

Infarinate le fettine di lonza e cuocetele in un tegame dove avrete fatto sciogliere il burro rimasto insieme a un paio di cucchiai di olio. Rosolatele e bagnatele con il Marsala.

Mettete in una ciotola i tuorli e il succo del limone; sbattete con la forchetta fino ad ottenere una cremina.

Togliete le fettine di  lonza dalla pentola e adagiatele su un piatto da portata. Aggiungete al fondo di cottura i filetti di acciuga tritati, fateli sciogliere e unite i fegatini. Togliete dal fuoco, versate le uova e mescolate amalgamando bene. Coprite le fettine con i fegatini e servite accompagnando con piselli o altre verdure a vostro piacere.

In abbinamento un Bolgheri rosso Rute- Guado al Melo

PENNE CON SALSA AI PEPERONI

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Sono appena rientrata (purtroppo) da una vacanza al mare con la mia nipotina Giulia. E’ stato meraviglioso passare qualche giorno con lei, vedere  i progressi giorno dopo giorno, andare insieme a prendere il giornale e le brioches per la colazione, camminare  lungo la riva del mare e incontrare tante persone che ti fermano per fare i complimenti a Giulia. Che esperienza fantastica essere nonni!

Ma ora è giunto il momento di riprendere in mano tutte le cose che ho un po’ trascurato da quando è nata Giulia e il blog è una di queste.

Oggi una ricetta per tutti quelli che non vogliono rinunciare ad un buon piatto di pasta anche con il gran caldo.

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Ingredienti per 4 persone

gr 320 di penne rigate Rummo

2 peperoni

capperi sotto sale

4-5 filetti di acciuga sott’olio

olive verdi e nere

1 spicchio di aglio

peperoncino

stracciatella di burrata

sale

olio extra vergine di oliva

parmigiano

Soffriggete l’aglio con i filetti di acciuga, aggiungete i peperoni tagliati a piccoli dadini, i capperi sciacquati, le olive tagliate a metà, il peperoncino ed il sale. Cuocete per circa 7 minuti. Lessate la pasta, vi consiglio la Rummo perchè è senz’altro una delle migliori in commercio, scolatela e versatela nel sugo. Distribuite nei piatti, a piacere cospargete il parmigiano e in ultimo disponete la stracciatella, un velo di olio e servite.

In abbinamento un Sauvignon Colle Villano – Colli Orientali Friuli

FESA DI TACCHINO CON SALSA BASILICO E NOCCIOLE

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Se volete tenere i fuochi spenti perché c’è troppo caldo ecco un piatto fresco e veloce, non più di dieci minuti per prepararlo…impiegherò più tempo a scrivere la ricetta che non a farla.

La salsa basilico e nocciole è nata per caso perché ero rimasta senza pinoli quindi non ho potuto preparare il pesto alla genovese….direi meno male perchè ho provato qualcosa di nuovo. Con la salsa rimasta ho anche condito la pasta.

Ingredienti per 4 persone

12 fette di fesa di tacchino

feta greca

basilico

nocciole

parmigiano

olio extra vergine di oliva

1 limone non trattato

maggiorana

sale grosso

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Frullate il basilico, le nocciole, il parmigiano e qualche grano di sale grosso, aggiungete l’olio e create una salsa non troppo densa.

Schiacciate  la feta, aggiungete un po’ di buccia di limone e qualche foglia di maggiorana tritata e mettetene un po’ su  ogni fettina di fesa, arrotolate e disponete  in un piatto da portata.  Distribuite un po’ di salsa al basilico, irrorate con un po’ di olio e grattugiate ancora un po’ di  buccia di limone. Tenete in frigo fino al momento di servire.

 

 

 

 

LINGUINE ALLE ALICI CANTABRICHE

Qualsiasi avvenimento importante va festeggiato degnamente e noi per dare il benvenuto a Giulia, la mia meravigliosa nipotina,  ci siamo recati alla trattoria  “Ai due Platani” a Coloreto in provincia di Parma. Qui si possono gustare  i piatti della tradizione parmigiana ma non solo. Dopo un abbondante antipasto a base di torta fritta, salumi, parmigiano, gorgonzola cremoso e composta di cipolle rosse abbiamo ordinato i tradizionali tortelli alle erbette, eccellenti spaghetti alla chitarra con alici cantabriche, costolette di agnello e come gran finale il dolce: una “montagna” di   gelato servito  sul momento da completare,in base ai propri gusti, con cioccolato fuso, meringhette, Grand Marnier, fragole. Fantastico, si sentiva tutta la genuinità del prodotto.

Ho apprezzato molto gli spaghetti alla chitarra con le alici, quindi ho cercato di carpire tutti i sapori per riproporre il piatto ad Angelo e Anna una volta rientrati dall’ospedale. Non avendo la chitarra per fare gli spaghetti ho optato per le linguine.

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Ingredienti per 4 persone

gr 320 di linguine

gr 80 di alici  cantabriche

gr 100 di olive taggiasche

1 panino raffermo

prezzemolo

1 cucchiaio di capperi sotto sale

gr 200 di pomodori ciliegino

olio extra vergine di oliva

sale

Lavate e tagliate  a metà i pomodorini e metteteli ad asciugare in forno per circa 20 minuti a 180°. Grattugiate grossolanamente il pane e fatelo dorare in poco olio.

Tagliate a pezzi le alici e mettetele in un tegame con qualche cucchiaio di olio, unite i capperi sciacquati, le olive snocciolate e i pomodori. Cuocete per pochi minuti perchè le acciughe non devono sciogliersi. Lessate la pasta e conditela con il sugo, cospargete poco prezzemolo, il pane e servite. Se avete piacere aggiungete parmigiano.

In abbinamento consiglio  un Vermentino di Gallura o un Oltrepo’ Pavese metodo classico Rosè.