MEZZE MANICHE GIGANTI CON FIORI DI ZUCCA, BOTTARGA E GAMBERONI

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Chi ha un orto potrà approfittare di questo periodo per raccogliere meravigliosi mazzi di fiori di zucchina,  chi come me non ha questa fortuna dovrà accontentarsi del mercato.

Grazie alla sua versatilità il fiore della zucchina  può essere  abbinato ad altre verdure ma anche al pesce  come nella ricetta che vi presento oggi.

Sappiamo tutti che fritto è il miglior modo per gustarlo, ma lo si può apprezzare anche nelle frittate, farcito e cotto al forno, nei risotti o nelle paste.

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Ingredienti per 4 persone

gr 320 di mezze maniche

una decina di fiori di zucchina

gr 500 di gamberoni

bottarga

1 cucchiaio di scalogno tritato

vino bianco secco

olio extra vergine di oliva

una noce di burro

sale,pepe

Togliete i pistilli e lavate i fiori di zucchina.Fate appassire lo scalogno nell’olio e in poco burro, aggiungete i fiori e fate appassire anche questi. Mettete  i gamberoni, senza carapace, in un tegame con poco olio, rosolateli e sfumateli con il vino poi uniteli ai fiori di zucchina e cuocete per un paio di minuti.  Versate la pasta lessata e cospargete abbondante bottarga grattugiata, un velo di olio e servite.

In abbinamento un Vermentino di Gallura.

 

 

 

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INSALATONA CON ASPARAGI, PAPAIA,RAVANELLI E…

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Per non trovarci impreparati quando arriverà l’estate, presto spero, ecco un’idea per una fresca e colorata insalatona.

Gli asparagi non si troveranno ancora per molto ma si può ovviare facendo una scorta da conservare. Si eliminano le parti più dure, si lavano e si asciugano, si tagliano in senso obliquo, si ripongono nei sacchetti e si mettono in frezer da crudi.

 

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Ingredienti

spinacina

indivia belga

1 papaia

6-7 ravanelli

12 asparagi verdi o a piacere bianchi

pomodori datterini

melissa

menta

maggiorana

olio extra vergine di oliva

1 limone

sale,pepe

Eliminate la parte dura degli asparagi e tagliateli in senso obliquo;  lavate le verdure e asciugatele; eliminate i semi alla papaia e riducetela a dadini. Tagliate a fette sottili i ravanelli e i pomodori a pezzi.  Mettete tutto in una terrina, cospargete le erbe aromatiche spezzettate con le mani e condite con olio, sale,pepe.

RISOTTO CON AGRETTI E FORMADI FRANT

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Agretti, asparagi, piselli, fave…è arrivata la primavera. Finalmente posso andare nei mercati ad acquistare queste delizie ma anche nei campi a raccogliere erbe spontanee.

Con gli agretti, ortaggio che ho imparato a conoscere solo da qualche anno, ho preparato un ottimo risotto mantecato con il formadi frant, formaggio di cui ho già parlato in altri articoli. Di colore giallo scuro viene preparato mescolando formaggi latteria di diverse stagionature, tagliato a scaglie e amalgamato con panna, pepe e sale. Dopo circa 40 giorni si può assaporare il contrasto tra il dolce e il piccante tipico del formadi frant. Al palato risulta un po’ pastoso quindi l’ideale è usarlo per mantecare risotti, per preparare di salse e torte salate.

 

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Ingredienti per 4 persone

gr 320 di riso Carnaroli

1 mazzetto di agretti

formadi frant

1 scalogno

vino bianco secco

1/2 l brodo vegetale

olio extra vergine di oliva

sale, pepe

Eliminate la parte inferiore degli agretti, lavateli molto bene poi lessateli per 4 minuti circa, scolateli e filtrate l’acqua che poi aggiungerete al brodo vegetale.

Tritate lo scalogno e soffriggetelo in poco olio, aggiungete gli agretti poi il riso. Quando il riso “sfrigola” versate il vino, fatelo evaporare poi continuate la cottura aggiungendo il brodo un po’ alla volta.

A cottura ultimata togliete il risotto dal fuoco e amalgamate con il formadi frant e qualche cucchiaio di olio.

In abbinamento un Sauvignon o un Traminer aromatico.

NIDI DI SFILACCI DI CAVALLO CON UOVA DI QUAGLIA

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Oggi una ricetta  che ho preparato come antipasto per il pranzo di  Pasqua. Con pochi   ingredienti ho presentato un piatto davvero invitante e leggero adatto anche per chi come me, ahimè, ha iniziato una dieta.

L’idea l’ho “rubata” leggendo proposte di menù pasquali offerte da alcuni ristoranti del Friuli. Naturalmente la ricetta non era stata pubblicata così ho fatto di testa mia e pare che l’idea sia stata molto apprezzata.

La ricetta è facilissima, l’unico problema è stato reperire le uova di quaglia ma  i proprietari della macelleria da  Giorgio e Roberta, di via Mazzini a Colorno, dopo qualche ricerca son riusciti a procurarmele.IMG-20180401-WA0062

Ingredienti per 4 persone

misticanza

gr 200 circa di sfilacci di cavallo

4 uova di quaglia

olio extra vergine di oliva

sale, pepe

Distribuire la misticanza nei piatti, al centro disporre gli sfilacci dando forma di nido e nel mezzo adagiare l’uovo di quaglia cotto all’occhio di bue. Salare, pepare e versare un velo di olio.

Se avete difficoltà a reperire le uova di quaglia potete usare quelle di gallina. Io oggi ho ho provato la ricetta con  le uova barzotte ( dal bollore cuocere per  6 minuti).

In abbinamento Il Grigio spumante di Collavini.

Manlio Collavini fu il primo a provare a spumantizzare il Pinot Grigio con aggiunta di Chardonnay. Direi un’intuizione vincente.

 

SALMONE CON AGRETTI E ARANCIA

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Finalmente è tornata la stagione degli agretti. Chiamata anche barba di frate questa verdura ci permette, grazie alla sua versatilità,  di preparare ottimi piatti. E’ una verdura che deve essere consumata fresca perchè ha il difetto di deperire facilmente.

Dopo aver tolto le radici e parte della base va lavata molto bene, meglio se lasciata in acqua fredda con un cucchiaio di bicarbonato e poi cucinata per circa 6/7 minuti.

Con gli agretti oggi ho preparato la base per adagiare i tranci di salmone fresco.

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Ingredienti per 4 persone

1 mazzetto di agretti

1-2 arance

4 tranci di salmone

aneto

olio extra vergine

sale,pepe

Curare gli agretti come descritto sopra. Cuocere i tranci di salmone in un tegame antiaderente, senza condimento e cosparsi di aneto; salare e pepare.

Pelare a vivo le arance e tagliarle a fette.

Distribuire gli agretti in un piatto da portata, disporre le fette di arancia e i tranci di salmone. Versare un velo di olio e servire.

Accompagnare con una Ribolla gialla o un gewurztraminer.

TAGLIOLINI SPINACI E MASCARPONE

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Chi mi conosce bene  sa che libri di ricette, attrezzi da cucina o prodotti tradizionali sono i regali che più gradisco. Mio cugino Daniele di Cesena che  condivide con me la  passione per la buona cucina, giorni fa mi ha spedito dei libretti  con ricette  della cucina romagnola…regalo graditissimo.

Naturalmente mi son messa subito all’opera e uno dei primi piatti che ho fatto sono stati dei tagliolini con spinaci e mascarpone. Piatto semplice e di facile preparazione e se vogliamo renderlo anche più veloce possiamo acquistare i tagliolini già pronti ma senza dubbio c’è  maggior soddisfazione a prepararli in casa.

La ricetta  di Carla Montanari l’ho tratta dal libro “I magnè rumagnul d’una volta” .

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Ingredienti per 4 persone

per la pasta

3 uova

gr 300 di farina 0

per il condimento

gr 100 di mascarpone

un pugno di spinaci lessati e strizzati

parmigiano

Impastate bene  le uova e la farina; quando avrete ottenuto un composto liscio ed elastico avvolgetelo nella pellicola e lasciatelo riposare circa 30 minuti. Tirate una sfoglia non troppo  sottile e da questa ricavate i tagliolini.

Fate  saltare in padella i tagliolini lessati insieme agli spinaci e al mascarpone. Servite con abbondante parmigiano.

 

PANE CON FARINA DI GRANO ARSO

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Dopo tanto tempo finalmente mi son decisa ad acquistare la farina di grano arso. Fino poco tempo fa non era facile trovare questo tipo di farina che una volta si ricavava dalla bruciatura delle stoppie dopo la mietitura. I contadini, pugliesi in particolare, raccoglievano i chicchi e le spighe bruciate e da queste ottenevano una farina che molte volte veniva mescolata a quella prodotta con il raccolto. Ora questo è proibito dalla legge pertanto il grano arso viene ricavato mediante tostatura che regala un piacevole sentore di affumicato.

Come primo esperimento ho voluto provare a fare il pane. La lievitazione è stata piuttosto lunga ma il risultato è stato entusiasmante.

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Ingredienti

gr 150 di farina di grano arso

gr 450 di farina tipo 1

gr 5 di lievito di birra secco

1 patata lessa schiacciata

1 cucchiaio di sale

2 cucchiai di olio extra vergine di oliva

acqua

Preparate la biga impastando 150 grammi di farina con  lievito e acqua; formare una palla e lasciarla lievitare per almeno tre ore. Mettere la biga nella planetaria e unire le farine, la patata, il sale, l’olio e l’acqua un po’alla volta. Impastare bene fino ad ottenere un composto omogeneo e liscio. Lasciar lievitare per altre 7-8 ore.

Scaldare il forno, mettere una teglia di acqua nella parte bassa e cuocere a 200° per circa 15 minuti poi abbassare a 180° e continuare la cottura per altri 25-30 minuti.

Questo pane può essere apprezzato con salumi, formaggi o farcito con pomodori e mozzarella.

 

 

POLPETTINE MAIS,PISELLI E ZUCCHINA

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Terminate le feste, i viaggi e le grandi mangiate eccomi di nuovo qui.

Riconosco di aver trascurato il blog per troppo tempo ma devo dire che la mia vita da pensionata è molto impegnata tra viaggi,  Giulia, cucina, caffè con le amiche e altre cose più o meno piacevoli.

Questo Natale l’abbiamo trascorso a Parma ed è stato bellissimo. Ho cucinato moltissimo ma ho anche passato momenti indimenticabili con la mia famiglia e soprattutto con Giulia.

Del Capodanno trascorso in Valpolicella, zona del veronese nota per i suoi vini, vi racconterò in un altro post.

Oggi vi consiglio una ricetta abbastanza leggera. Può anche essere utilizzata per i celiaci basta usare il pangrattato senza glutine.

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Ingredienti

1 scatola di mais

gr 100 di pisellini cotti

1 zucchina

4 cucchiai di farina di riso

4 cucchiai di pangrattato

1 bicchiere di latte

origano

curcuma

sale,pepe

olio extra vergine di oliva

Lavare e tagliare la zucchina a piccoli cubetti, stufarla per un paio di minuti, in poco olio, salare e pepare.

Mettere le verdure, la farina, il pangrattato, la curcuma, l’origano, il latte (versato un po’ alla volta), sale e pepe in una terrina. Amalgamare gli ingredienti quindi formare  delle polpette, passarle nel pangrattato e farle dorare da ambo i lati in un tegame con poco olio.  La cottura può anche essere fatta al forno o in frittura, senza  dubbio la più gustosa.

Accompagnare con un’insalatina.

INSALATONA AUTUNNALE

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In una splendida mattinata di novembre, passeggiando tra le bancarelle del mercato delle Erbe a Padova e tra i negozietti sotto il Palazzo della Ragione, son rimasta incantata davanti ad uno di questi che esponeva colorate insalatone. Frutta e verdura di  stagione  abbinate con fantasia da Cristina Biollio erano un piacere per la vista e per il gusto.

Naturalmente ho subito carpito qualche idea e acquistato il libro che riporta ricette per ogni stagione.

Se vi capita di visitare Padova vi suggerisco una bella passeggiata al Mercato, ne rimarrete entusiasti.IMG_20171110_103816802_HDR

Ingredienti per 4 persone

gr 300 di puntarelle

gr 200 di spinacini

1 gambo di sedano (la parte bianca)

1 mela

pomodorini secchi

pomodorini datterini

olive verdi e nere

maggiorana

olio extra vergine di oliva

sale,pepe

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Affettare con la mandolina la parte centrale delle puntarelle e metterle in acqua fredda per circa 15 minuti. Lavare e scolare la spinacina e disporla in un piatto ovale, distribuire le puntarelle, la mela tagliata a pezzi, il sedano a fettine sottili, le olive, i pomodorini a metà e i pomodori secchi, precedentemente ammollati in acqua calda,a strisce. Aromatizzare con maggiorana e condire con olio extra vergine di oliva, sale e pepe.

Se volete rendere l’insalata ancora più ricca e sostanziosa aggiungete ceci lessi o lenticchie.

A TAVOLA CON RE ROTARI POLPETTE DI MIGLIO CON CREMA DI ZUCCA E CAROTE

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Giovedì scorso a Cividale del Friuli  si è tenuta la manifestazione “A tavola con Re Rotari” nel Chiostro del Monastero di Santa Maria in Valle. Il prof. Paolo Braconi di Archeofood ci ha fatto conoscere alcuni ingredienti che i Longobardi portavano sulle loro tavole.

E’ seguita una cena a buffet con piatti un po’ rivisitati.

Ho voluto provare  a rifare le polpette di miglio (globi) servite con una vellutata di zucca e carota. Anch’io ho rivisitato la ricetta aggiungendo alcuni ingredienti che sicuramente ai tempi dei Longobardi non esistevano.

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Ingredienti per 4 persone

gr 150 di miglio

gr 500 di acqua

1 zucchina

prezzemolo

maggiorana

curcuma

cipolla

pangrattato

sale

olio extra vergine di oliva

per la vellutata di zucca

gr 150 di zucca pulita

1 carota

1 patata

cipolla

semi di zucca

olio extra vergine

sale

Tostate in un tegame antiaderente il miglio poi versatelo nell’acqua bollente salata. Cuocete per circa 20 minuti, fate raffreddare.

Tritate poca cipolla e soffriggetela nell’olio, unite la zucchina tagliata a piccoli cubetti e aggiungetela al miglio insieme alla curcuma, maggiorana e prezzemolo tritati; aggiustate di sale e con un po’ di impasto formate i “globi”, passateli nel pangrattato e disponeteli in una teglia. Infornateli per 5 minuti a 200° poi metteteli sotto il grill e fateli dorare.

Naturalmente si possono anche friggere ma ho voluto mantenermi leggera.

Preparate la vellutata: tritate la cipolla e fatela appassire con un po’ di olio, unite la zucca, la patata e la carota tagliate a pezzi, coprite con acqua o brodo vegetale e cuocete fino a che le verdure saranno tenere. Frullate e versate la vellutata nelle ciotole, cospargete semi di zucca e servite con le polpette di miglio lasciate intiepidire.

Questa può essere una buona idea per un aperitivo.

In abbinamento un Friulano o una Malvasia.