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Purtroppo questo piatto non è molto “fotogenico”, ma ho voluto postare questa ricetta perché  la Minestra del Paradiso  vi  scalderà nelle fredde sere d’inverno.

Voglio riportare la ricetta così come l’ha scritta Artusi nel libro “la scienza in cucina e l’arte di mangiar bene”

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“È una minestra sostanziosa e delicata; ma il Paradiso, fosse pur quello di Maometto, non ci ha nulla che fare. Montate sode quattro chiare d’uovo, incorporateci dentro i rossi, poi versateci quattro cucchiaiate non tanto colme di pangrattato fine di pane duro, altrettanto di parmigiano grattato e l’odore della noce moscata. Mescolate adagino onde il composto resti soffice e gettatelo nel brodo bollente a cucchiaini. Fatelo bollire per sette od otto minuti e servitelo. Questa dose potrà bastare per sei persone”.

Le mie “nuvolette” si sono un po’ ingrandite durante la cottura ma spero di aver ben interpretato la ricetta. Non si sa perché sia stato dato questo nome al piatto ma il sapore è davvero paradisiaco.

 

 

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