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Cetara, uno dei tanti borghi meravigliosi che abbiamo in Italia, si trova sulla Costiera Amalfitana. Qui si produce un prezioso liquido ambrato, sapido e grintoso, la colatura di alici. Molto simile al “garum romano” si produce secondo un’antica  ricetta che viene tramandata da padre in figlio.

Vengono tolte teste e visceri alle alici poi disposte in botti di rovere separate da strati di sale grosso. Le botti vengono chiuse  con un coperchio sopra il quale  si mettono dei pesi per pressarle. Quando in superficie si forma un liquido questo viene estratto e messo alla luce diretta del sole. Dopo circa 5 mesi le alici giungono a maturazione quindi si versa nelle botti il liquido che scendendo assorbirà tutte le sostanze organolettiche e prenderà quel sapore caratteristico. Nelle botti viene praticato un foro e da questo uscirà la colatura.

Io, purtroppo non sono andata a Cetara ad acquistarla, l’ho trovata in pescheria a Udine ma mi riprometto prima o poi di andare a vedere come viene prodotta la colatura.

Con questa si possono fare diverse preparazioni, ma forse per catturare al meglio il sapore è metterla sugli spaghetti.

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Ingredienti per 4 persone

gr 320 di spaghetti

5 cucchiai di colatura

uno spicchio di aglio

pangrattato

prezzemolo

sale

Mentre lessate gli spaghetti, soffriggete nel’olio lo spicchio di aglio  che poi eliminerete; nello stesso tegame rosolate un paio di cucchiai di pangrattato. Versate la pasta, aggiungete il prezzemolo tritato e la colatura. Mescolate bene, se necessario unite altro olio e servite.

In abbinamento consiglio un Greco di Tufo.

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