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Come promesso, oggi vi do la ricetta delle Sarde in saor che ho preparato per il Mercoledì delle Ceneri.

Generalmente, in questo giorno,  in Friuli si usa consumare l’aringa affumicata insieme al “Rati”( Ramolaccio), una radice tonda dal sapore piuttosto intenso; io non amo molto l’aringa, così ho optato per un altro piatto sempre a base di pesce come si usa fare il primo giorno di Quaresima.

Le Sarde in saor  appartengono alla cucina tradizionale veneta ma anche da noi vengono consumate spesso. Gli ingredienti principali sono le sardelle e la cipolla abbondante.

Vanno preparate almeno un giorno prima di essere servite.

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Ingredienti

gr 700 di sardelle

gr 700 di cipolla bianca

farina

aceto di vino bianco

olio extra vergine

olio di arachide per friggere

gr 40 di pinoli

gr 40 di uva sultanina

sale

Stufate le cipolle affettate molto sottili in olio extra vergine di oliva; unite l’uvetta ammollata in acqua calda e i pinoli. Bagnate con mezzo bicchiere di aceto, fatelo sfumare e cuocete ancora per 5 minuti.

Pulite le sarde, squamatele, eliminate le lische, le teste e le code, lavatele bene e asciugatele. Passatele nella farina poi friggetele in abbondante olio, scolatele e fatele asciugare.

Disponete in una pirofila uno strato di sarde e copritele con uno di cipolle, adagiate due foglie di alloro e mettete in frigo per almeno un giorno.  Potete fare anche due strati.

Grattugiate il Rati e conditelo con olio, aceto, sale e pepe.

Tagliate a fette la  polenta che vi è avanzata dal giorno prima e abbrustolita. Accompagnate le sarde con  polenta e  Rati.

In abbinamento un Soave classico o uno Chardonnay

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