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Sull’origine degli strozzapreti ci sono tante leggende, forse la più diffusa dice che le “azdore” romagnole (le padrone di casa) fossero solite offrire questa pasta appena fatta al prete del paese e i mariti (piuttosto anticlericali), considerata la consistenza della pasta, augurassero loro di strozzarsi.

La preparazione non è difficile, richiede solo un po’ di pazienza.

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Ingredienti per 4 persone

gr 300 di farina 00

acqua

Per il sugo

gr 400 di salsiccia

1 melanzana

finocchietto

scalogno

vino bianco secco

pecorino

olio extra vergine di oliva

sale,pepe

Preparate la pasta qualche ora prima dell’uso: mettete la farina a fontana, versate l’acqua un po’ alla volta e impastate fino ad ottenere un composto liscio e consistente; lasciate riposare per circa un’ora. Stendete una sfoglia non troppo sottile e da questa ricavate delle strisce larghe circa un centimetro, arrotolatele tra i palmi delle mani formando delle spirali lunghe circa 4-5 centimetri.

Mettete la salsiccia a pezzi in un tegame antiaderente, rosolatela senza condimenti perchè rilascerà il suo grasso, unite il finocchietto, bagnate con il vino e fate evaporare.

In un altro tegame soffriggete lo scalogno tritato, aggiungete la melanzana tagliata a piccoli dadini o a listerelle e cuocetele per circa 15 minuti; unite la salsiccia rosolata e continuate la cottura per altri 10 minuti.

Condite la pasta lessata con il sugo, versate olio a crudo, cospargete di pecorino e macinate pepe fresco

Un Trebbiano di Romagna si abbinerà degnamente al piatto

 

 

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