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Se c’è una cosa che mi dispiace è vedere quanto cibo viene sprecato ogni giorno.
Tutti dovremmo abituarci a non buttare via nulla; il cibo che avanza si può riciclare e anche le parti che riteniamo siano di scarto possono trovare una loro collocazione nei nostri piatti.
Un giorno, un fruttivendolo mi ha fatto sorridere perchè è rimasto stupito quando gli ho chiesto di darmi i finocchi con “la barbetta”, la parte verde che di solito si butta via; cosa dovevo farne? La pasta con le sarde e non essendo stagione di finocchietto selvatico(era inverno) ho pensato di utilizzare questo”scarto”.
Poco tempo fa sono rimasta colpita dalla ricetta del risotto fatto con le foglie dei ravanelli. Chi l’avrebbe mai detto?!

Ingredienti per 4 persone
gr 320 di riso Carnaroli
un mazzetto di foglie di ravanello
l. 1,5 di brodo vegetale
vino bianco secco
1 scalogno
parmigiano
olio extra vergine di oliva
sale,pepe

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Lavate le foglie di ravanello e tagliatele a julienne. Soffriggete in poco olio lo scalogno tritato; unite metà dose delle foglie e stufatele per un paio di minuti. Versate il riso e tostatelo; quando “sfrigola” bagnatelo con il vino e fatelo evaporare.
Continuate a cuocere il riso aggiungendo il brodo caldo un po’ alla volta; a metà cottura unite le rimanenti foglie.
Mantecate, fuori dal fuoco, con un po’ di olio, parmigiano e una macinata di pepe.Se volete potete sostituire l’olio con il burro.

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In abbinamento una profumata Malvasia dei Colli Parmensi.

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