Tag

, , ,

La panzanella ha  senza dubbio origini povere, sembra infatti sia nata dall’usanza dei contadini di bagnare il pane raffermo e mescolarlo alle verdure raccolte nell’orto. Nonostante questo è sempre stata apprezzata da tutte le classi sociali; viene citata dal Boccaccio e Agnolo di Cosimo, assiduo frequentatore della Corte dei Medici; inoltre pare sia stata servita al re d’Italia dallo statista Bettino Ricasoli mentre era ospite nel suo castello nel Chianti.

Quand’ero ragazzina non sapevo neppure dell’esistenza di un piatto chiamato panzanella; ho sempre avuto, però, una passione per il pomodoro e in particolare per il sughetto che rimaneva nella terrina, mi piaceva fare “il toccetto” o la scarpetta come la chiamano in alcune regioni. Non so come ho iniziato a prepararmi terrine enormi di pomodoro con l’aggiunta di pane, cipolla, origano e basilico. La terrina dove oggi vi presento la mia panzanella è la stessa di tantissimi anni fa, da considerarsi quasi un residuato bellico.

4 pomodori maturi
1 cipolla
pane raffermo
basilico
origano
olio extra vergine
aceto di vino
sale, pepe

Mettere il pane ad ammollare in acqua ( basta poco perchè non deve diventare troppo mollo). Strizzarlo e porlo in una terrina.
Affettare le cipolle sottili,tagliare il pomodoro a fette,mettere tutto nella terrina con il pane, condire con olio, aceto, sale, pepe, basilico,origano.A piacere potete aggiungere un cetriolo.

Condire un’ora prima di servire.

Immagine

Annunci