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Io non amo molto la  festa di San Valentino perché è troppo commerciale; chi ama, ama sempre, non c’è bisogno di una festa segnata sul calendario, comunque  faccio gli auguri a tutti gli innamorati.

Oggi vi presento una ricetta che fa parte della cucina tradizionale pugliese, ma anche calabrese e lucana. Veniva definito piatto povero perché le fave costituivano la base dell’alimentazione delle classi sociali meno privilegiate. Io lo trovo un piatto da re perchè difficilmente con due ingredienti così semplici si riesce  a creare un piatto  dal sapore così particolare dove l’amaro della cicoria si “sposa ” in modo  perfetto con quello delle fave.

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r.500 di fave secche
1 piccola costa di sedano
1 cucchiaio di cipolla tritata
gr.750 di cicoria
olio extra vergine(preferibilmente pugliese)
sale,pepe

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Lavare le fave sotto l’acqua corrente per togliere le impurità. Metterle in una terrina e ricoprirle di acqua, tenerle in ammollo per diverse ore; eliminare l’acqua.
Lessare la cicoria in acqua leggermente salata; scolarla bene.
Cucinare per circa un’ora le fave con la cipolla tritata e il sedano a dadini coprendole  di acqua. Aggiungere il  sale. Ridurre in purea aiutandosi con la frusta.
Unire l’olio, il pepe e aggiustare di sale. Disporre nel piatto la purea e la cicoria.
Abbinare un Salice Salentino rosato

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