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Quando vado a trovare mia figlia a Parma non posso fare a meno di mangiare la torta fritta o crescentina come la chiamano a Bologna o gnocco fritto a Modena. Nelle trattorie quando le ordinate non ve ne portano una o due ma un piattone; è meraviglioso vedere queste nuvole fragranti che accompagnate con salumi o formaggi freschi sono una delizia per il palato.

Nella preparazione c’è lo strutto che si può sostituire con l’olio extra vergine di oliva ma non è la stessa cosa, meglio mangiarne una in meno; sono dell’idea che certi ingredienti seppur poco dietetici non debbano essere sostituiti con qualcosa di più leggero perché il piatto perderebbe la sua peculiarità.

Ingredienti

gr 250 di farina

gr 10 di lievito di birra

un cucchiaio di strutto

gr 125 tra acqua frizzante e latte

olio di arachidi per friggere

con la farina formare la fontana, formare un buco e inserire il lievito sciolto in poca acqua, lo strutto, la rimanente acqua ed il latte. Salare solo alla fine perché il sale a contatto con il lievito impedirebbe la giusta lievitazione. Lavorare gli ingredienti fino ad ottenere un impasto omogeneo e liscio. Lasciar riposare per almeno due ore.

Tirare un sfoglia abbastanza sottile e da questa ricavare dei rombi non troppo grandi. Scaldare l’olio e friggere le torte, dorarle da ambo i lati girandole una sola volta; scolarle e servirle calde con i salumi o i formaggi

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L’abbinamento ideale è con un buon bicchiere di Lambrusco