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Il Friuli Venezia Giulia è una terra di grandi vini e a me piace andare spesso nelle varie cantine  a prendere qualche buona bottiglia da abbinare ai miei piatti o da stappare per un aperitivo con gli amici. Sabato scorso è venuta a trovarci mia figlia Anna con Angelo e vista la nostra passione comune per il “Dio Bacco”(non poteva essere diversamente dato il mio cognome Baccos) abbiamo deciso di andare a Villa Chiopris dove si teneva una degustazione organizzata dall’AIS FVG, di 250 vini di 48 Aziende.

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La location era notevole, con un giardino grande dove trionfava un enorme albero di cachi che,ormai spoglio, dava colore ad un giornata uggiosa tipica del mese di novembre;i frutti pendevano dai rami come palloncini arancioni.

All’interno della Villa c’erano due sale dedicate alla degustazione. Chiaramente abbiamo dovuto scegliere quali vini degustare anche se ce n’erano talmente tanti che  non è stata facile decidere.

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Non voglio fare una classifica di quelli che per me sono stati i vini migliori; desidero solo farvi conoscere quelli che ho apprezzato.

L’Azienda Bastianich, sì proprio Joe, il giudice di Masterchef,ha presentato tre grandi vini. Vespa bianco, uvaggio di tre grandi vini in perfetto equilibrio,Chardonnay, Sauvignon, Picolit. Vino complesso e longevo(può essere invecchiato dai 7 ai 10 anni). Vespa rosso( uvaggio di Merlot,Refosco,Cabernet sauvignon Cabernet Franc) ottimo da abbinare ad arrosti e carni di maiale; Calabrone  (Refosco, Schioppettino, Pignolo, Merlot),vino dalla grande struttura adatto per piatti piuttosto robusti.

Sempre ottimi il Cabernet Sauvignon e Franc dell’Azienda Castelvecchio di Sagrado(Go).

Per chi vuole una profumata Malvasia da abbinare a piatti di pesce consiglio l’Azienda La Tunella a Ipplis di Premariacco.

Tra i Friulani senz’altro ottimo quello dell’Azienda Gigante, in particolare il Friulano vigneto storico.

Dell’Azienda Lis Neris (San Lorenzo-Go)abbiamo degustato il Gris-Pinot Grigio,può invecchiare fino a 10 anni,ma è talmente buono che è difficile tenerlo in cantina.

Il Picolit che ci ha maggiormente soddisfatti è stato quello delle Vigne di Zamò-Loc.Rosazzo. Fiore all’occhiello del Friuli Venezia Giulia,è un vino autoctono da abbinare oltre che ai dolci anche al fois gras e ai formaggi erborinati.L’uva,vendemmiata a metà ottobre, viene fatta appassire;gli acini vengono poi pressati al torchio. Questo nettare, come giustamente lo chiamano i produttori fermenta in barrique dove si fa affinare per due anni. Viene quindi travasato in piccole botti da 50 litri. Dal terzo anno si può vendere.

Un altro vino che ha trovato tutta la  famiglia d’accordo è stato il Soffumbergo rosso dell’Azienda Comelli di Faedis-Ud.  Uvaggio di Refosco dal peduncolo rosso, Merlot e  Cabernet si abbina con la selvaggina,cosciotto d’agnello e altri piatti robusti.

 

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